Cos'è la citologia diagnostica, a cosa serve e quali sono i suoi vantaggi
L’esame citologico è una tecnica di indagine collaterale cui il medico ricorre con frequenza per determinare e differenziare la natura di masse od anomalie evidenziate nel corso dell’esame clinico, con lo scopo di giungere ad una diagnosi definitiva. Il più delle volte ci si deve limitare ad identificare il processo patologico generale (infiammazione o neoplasia) e quindi, in base ai risultati ottenuti, decidere con maggiore sicurezza le ulteriori indagini diagnostiche o gli interventi terapeutici da effettuare.
L’esame citologico occupa un ruolo importante nella diagnostica neoplastica; infatti, oltre ad essere rapido, economico ed indolore, presenta il vantaggio di avere tempi di risposta brevi e quindi di poter essere utilizzato dal clinico nella scelta del tipo di procedura da seguire.
È da rammentare che, sebbene talvolta abbia una accuratezza pari a quella dell'istologia, in altri casi è utile per indirizzare verso la necessità di eseguire un esame istologico. Va quindi sottolineato che l'esame istologico rimane, in molti casi, ancora l'unico capace di dare una risposta esatta sul tipo e grado di tumore.
L’esame citologico è quindi confinato a diagnosi preoperatorie o nel follow-up di patologie già diagnosticate, ma, molto importante, data la sua rapidità può essere utilizzato in corso di interventi chirurgici esplorativi per fornire un indirizzo intraoperatorio.
Vantaggi dell'esame citologico:
- Rapidità di esecuzione
- Semplicità di esecuzione
- Basso costo
- Scarsa invasività e atraumaticità
- Ripetibilità
Limiti:
- Campioni non diagnostici
- Necessità del supporto clinico
- Possibilità di errori
La citologia linfonodale è un esempio di come la citologia diagnostica possa fornire ottimi risultati. La valutazione citologica del linfonodo è facile, semplice ed estremamente utile nel differenziare forme infiammatorie, infettive o neoplastiche. È utilizzabile nella valutazione di possibili metastasi, ma per lo più nella caratterizzazione del LINFOMA.
Cause comuni di linfoadenopatia inquadrabili con la citologia sono: stimolazione immune (iperplasia o linfoadenopatia reattiva), infiammazione (linfoadenite suppurativa, eosinofilica, piogranulomatosa o granulomatosa), neoplasia (linfoma o metastasi), leishmaniosi.









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