LA PERITONITE INFETTIVA FELINA
Ricordiamo che la Peritonite Infettiva Felina (FIP) è una malattia sostenuta da coronavirus felini (FCoV). Nella gran parte dei gatti, i FCoV non causano patologia: vivono nell’intestino e vengono trasportati nell’organismo dai normali monociti del sangue. La trasmissione dei virus da gatto a gatto avviene attraverso le feci e per contaminazione fecale dell’ambiente, ed è quindi più probabile negli ambienti dove sono presenti numerosi animali (allevamenti, colonie, ecc…).
Per maggiori informazioni vedere all'interno dello steSso sito il capitolo FIP.
APPROCCIO DIAGNOSTICO ALLA FIP
A tutt'oggi a parte l’esame istologico degli organi colpiti, non esistono test in grado di confermare un sospetto clinico di FIP.
In caso di sintomi sospetti è opportuno esaminare:
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il segnalamento (la FIP si sviluppa di solito in gatti di età tra inferiore a 18 mesi o superiore ai 10 anni)
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la storia clinica (età, ambiente di provenienza, fenomeni stressanti, sintomi e decorso compatibili con FIP)
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utilizzare un pannello di esami composto da:
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esame emocromocitometrico, che evidenzia modica anemia e diminuzione dei linfociti
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elettroforesi delle proteine, che evidenzia aumento di proteine totali, alfa e gamma globuline
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il dosaggio della alfa1-glicoproteina acida (AGP), che aumenta.
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Nella forma umida si può anche esaminare il versamento, che appare giallo e denso, ha un elevato peso specifico ed è ricco di proteine e g-globuline. Sul versamento si possono anche eseguire esami citologici che rivelano un quadro infiammatorio e che possono essere usati per ricercare i FCoV all’interno dei macrofagi mediante immunofluorescenza o immunoistochimica.
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Nelle forme secche è altamente diagnostica l’evidenziazione diretta delle lesioni su campioni d’organo (es. fegato o rene) raccolti mediante biopsia eventualmente corredata da immunoistochimica per FCoV positiva, ma spesso le condizioni generali del soggetto sconsigliano anestesia e prelievo bioptico.
By : Saverio Paltrinieri, DVM, PhD, dipl ECVCP Dipartimento di Patologia Animale, Igiene e Sanità Pubblica Veterinaria Sezione di Patologia Generale Veterinaria e Parassitologia . Università di Milano -
schematicamente si riassumono i test utilizzabili per indirizzarsi verso la conferma o l'esclusione della FIP:
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1. Anticorpi (Ac) anti-coronavirus felini (FcoV):
gatti con la forma effusiva di FIP spesso hanno titoli anticorpali verso i FCoV ≥640, mentre I titoli nei pazienti con forme non-effusive sono molto più variabili. Tuttavia ricordiamo che un titolo positivo o la dimostrazione della presenza dell'infezione non indica necessariamente che il gatto abbia la FIP. -
2. rapporto Albumine:Globuline (A:G)
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un rapporto A:G <0.5 aumenta il sospetto di FIP
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un rapproto ≥0.5 riduce il sospetto di FIP
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3. α1-acid glycoprotein (AGP)
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la concentrazione di α1-AGP nei gatti sani è solitamente <500 μg/mL.
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α1-AGP <1500 μg/mL ha un ridotto indice di sospetto di FIP
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α1-AGP ≥1500 μg/mL aumentato indice di sospetto di FIP
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4. ematologia e citologia
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forma Effusiva di FIP:
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moderato contenuto cellulare <5 x 109 cellule/L principalmente neutrofili e macrofagi.
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liquido viscoso con facilità a formare agglomerati densi
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concentrazione proteica normalmente >35 g/L
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